Uomo Angelo

Oggi voglio raccontarti un episodio che mi è successo in un venerdì di fine marzo nel mio negozio.

 

Forse non lo sai, oltre a fare il coach, io ho un negozio di parrucchiere da uomo, e ogni tanto succedono fatti che danno molti spunti di riflessione, perché dalle persone c’è sempre da imparare qualcosa.

 

Insomma, quel venerdì era una giornata particolarmente tranquilla, poco movimento di clienti, ogni tanto capitano giornate morte, ecco, quella era appunto una di queste giornate.

In queste giornate sorgono mille dubbi, mille pensieri, perché ci sono le scadenze, le spese, e nonostante conosca il mio lavoro, e certe giornate capitano da sempre, qualche preoccupazione è quasi inevitabile che nasca.

 

Nel primissimo pomeriggio, visto l'andazzo, per distrarre la mia mente dai pensieri negativi che mi stavano facendo il mazzo, mi sono messo a leggere per darmi del nutrimento migliore, e di conseguenza utilizzare il tempo libero in maniera produttiva.

 

Pochi minuti dopo aver iniziato la lettura, si apre la porta, alzo lo sguardo dal libro che ho tra le mani e vedo un ragazzo giovane, alto, curato e ben vestito, con una borsa nera sulla spalla.

 

Nonostante il bel aspetto, quello che entra però non è un cliente, ma l'ennesimo "vu cumpra" di quelli che vendono braccialetti e altri oggetti in argento, sbuffo infastidito, se dovevo essere distolto dalla lettura che fosse almeno per un buon motivo.

 

Nonostante fossi infastidito per il "disturbo" lo saluto educatamene con un sorriso tirato, chiudo il libro e mi alzo, lui mi viene incontro porgendomi la mano e dicendomi: "Ciao amico!".

 

Gli stringo la mano e lo saluto nuovamente con un ciao, dicendogli subito che non mi serve nulla.

 

Lui impassibile mi dice che non c'è problema, che capisce, e mi fa qualche domanda sul lavoro.

 

Comprendo immediatamente che è un ragazzo intelligente, inoltre è gentile nei modi, educato e per nulla insistente o invadente, quindi sto al "gioco", decido di farci due chiacchiere, cambio il mio stato d'animo da infastidito a disponibile, e nel giro di pochi istanti creo rapport (entro in sintonia).

 

Così comincio a fargli qualche domanda, e pochi minuti dopo siamo in confidenza, diventiamo "amici".

 

Mentre chiacchieriamo lo guardo negli occhi, il suo sguardo è decisamente malinconico ma attento e sveglio allo stesso tempo.

 

A un certo punto, distoglie lo sguardo da me, si guarda un po' intorno, mi dice che ha i capelli lunghi e mi chiede: "Quanto costa tagliare capelli?"

 

Lo guardo, e in un lampo faccio una scelta, abbiamo sempre una possibilità di scelta, e anziché dirgli il costo del mio servizio, gli rispondo con un'altra domanda: "Vuoi tagliare i capelli?".

 

Non aspetto nemmeno la risposta, e gli dico di accomodarsi che i capelli glieli taglio gratis.

 

Lui rimane stupito, non se lo aspettava, e mi guarda con due occhi che esprimono profonda gratitudine.

 

Mentre gli taglio i capelli lo faccio chiacchierare, continuando a fargli domande sinceramente incuriosito dalla sua storia, lui si apre senza remore

Ha vent'anni, è in Italia da 5, mi dice che viene dal Pakistan, che vive a Milano, ogni mattina si alza presto, prende il treno e si dirige verso altre città per andare a vendere la sua merce, i braccialetti.

 

Tutto questo per incassare, quando va bene, 75/80 € al giorno dai quali deve togliere il 50% che deve dare a chi gli fornisce la merce, e naturalmente il costo del treno, oltre al fatto che deve anche mangiare qualcosa.

 

Quindi nella migliore delle giornate, a lui rimangono forse 20 € al giorno.

 

Mi chiede quanti anni ho, vista la mia età gli dico che potrei essere suo papà, allora comincia a parlarmi della sua famiglia, racconta di avere un fratello che ha i miei anni, però lui è in Italia da solo e la sua famiglia è rimasta in patria.

 

Si incupisce un pochino al pensiero della famiglia, la interpreto come malinconia, e invece mi dice che lui qui in Italia sta bene, che si gli mancano i suoi genitori e fratelli, ma che al contempo non gli piace ciò che hanno fatto per via della religione.

 

Si sfoga dicendomi che i suoi genitori, “lo hanno sposato” ad una ragazza che vive là, ragazza che non conosce, e con la quale ha parlato soltanto una volta in Skype senza poterla vedere.

 

Mi chiede: "Per te è giusta questa cosa, che i miei genitori, per via della religione, hanno scelto la moglie per me?".

 

Dico chiaramente e giustamente di no, che: “Per me non è assolutamente giusto."

 

Non lo è nemmeno per lui, vorrebbe avere la libertà di scegliersi la compagna, poterla conoscere e capire se fa per lui, come fanno i "ragazzi italiani".

 

Nel frattempo ho finito di tagliargli i capelli, gli chiedo se vanno bene, mi sorride e dice che vanno benissimo.

Il servizio andava finito per bene, quindi glieli asciugo, gli metto il gel e mi chiede se gli alzo il ciuffo, ecco fatto.

 

Lui si guarda orgoglioso, gli brillano gli occhi e dice: "Come ragazzi italiani!"

 

Lo faccio alzare, e scambiamo ancora qualche parola di circostanza.

 

Ormai è arrivato il momento di salutarsi, gli porgo la mano per salutarlo, lui la stringe con forza, la lascia e si dirige verso la porta.

Una volta lì, prima di aprirla e uscire dal negozio, si gira ancora una volta verso di me, mi guarda intensamente negli occhi, congiunge le mani come in un gesto di preghiera e dice:

 

"Grazie, tu sei Uomo Angelo."

 

Mi commuovo, lo ringrazio, e fra me e me penso che l'Angelo è lui perché ciò che è rimasto a me è ben più del valore di un taglio di capelli, mi è rimasta la gratitudine.

 

Grazie amico mio. 

 

A presto

 

Claudio Gilberti

 

 

 

 

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Commenti: 12
  • #1

    Francesca (lunedì, 07 luglio 2014 12:11)

    WOW Claudio, che bell'episodio che hai raccontato. Mi sono emozionata leggendo. Grazie per la condivisione! Un abbraccio.

  • #2

    Claudio Gilberti (lunedì, 07 luglio 2014 12:37)

    Ciao Francesca, grazie per il commento!
    Contento di averti trasmesso l'emozione che hai provato.
    Un abbraccio
    Claudio

  • #3

    Mary (martedì, 08 luglio 2014 17:54)

    Sei di un cuore infinitamente bello, e questo lo sapevo già......oggi più che mai sono orgogliosa di essere parte della tua vita, di averti incontrato e di non averti mai perso!! Grazie Clau.

  • #4

    Claudio Gilberti (martedì, 08 luglio 2014 19:17)

    Ciao Mary,
    grazie infinite per questo meraviglioso commento, commosso per queste tue stupende parole!
    Ti voglio bene mia cara AMICA
    Un abbraccio
    Claudio

  • #5

    Carla (mercoledì, 09 luglio 2014 06:53)

    ciao Claudio. Che bella questa storia. Mi sono commossa.
    Tu sei davvero "uomo angelo" :) e con la tua umiltà ed attenzione all'altro ce lo dimostri quotidianamente. Grazie!

  • #6

    Roberto (mercoledì, 09 luglio 2014 09:21)

    Ciao Claudio ho provato pelle d'oca nel leggere tuo racconto. Complimenti hai dimostrato ancora una volta,se mai ce n era bisogno, che grande cuore hai. Mi hai anche fatto riflettere su un aspetto,che troppe volte dimentichiamo,la libertà di scelta che abbiamo. Quella che nn tutti al mondo anche oggi hanno!! Ti ringrazio e ti abbraccio

  • #7

    Lisa:) (mercoledì, 09 luglio 2014 11:38)

    Grazie

  • #8

    Claudio Gilberti (mercoledì, 09 luglio 2014 12:56)

    Ciao Carla,
    grazie per il bellissimo commento, io cerco semplicemente di essere me stesso dando il giusto valore a chi mi circonda.
    Ancora grazie
    Un abbraccio

  • #9

    Claudio Gilberti (mercoledì, 09 luglio 2014 13:00)

    Ciao Roberto, grazie per il commento!
    Hai ragione spesso dimentichiamo quanto siamo fortunati...non solo per la liberà che abbiamo, lo siamo anche per tutto ciò che abbiamo e diamo per scontato.
    Un abbraccio
    Claudio

  • #10

    Claudio Gilberti (mercoledì, 09 luglio 2014 13:03)

    Ciao Lisa, grazie del commento.

    Prego

  • #11

    Lorena (giovedì, 17 luglio 2014 17:08)

    Grazie, caro collega per questa cara condivisione ... fa bene al cuore! Un incontro tra persone, con la I maiuscola!

    Un abbraccio!

  • #12

    Claudio Gilberti (giovedì, 17 luglio 2014 19:39)

    Ciao cara Lorena,
    grazie a te per il commento e per essere passata di qui.

    Un abbraccio, a presto