21,0975 Km

Ebbene si, l’ho fatto!


Come avevo dichiarato, di voler fare, in un precedente post di questo blog, domenica 13 aprile ho raggiunto l’obiettivo “mezza maratona”, e l’ho fatto nei tempi che avevo prestabilito, cioè sotto le 2 ore.


D’accordo, era una corsa non competitiva, ma poco importa ai fini del risultato finale, la cosa importante è aver raggiunto ciò che mi ero prefissato di fare.


Questo è il secondo obiettivo che raggiungo in questi primi mesi del 2014, il primo lo puoi trovare qui, e se anche tu vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, ti consiglio di scaricartelo.

 

Dopo averla fatta, ora ho le endorfine che ballano questa:

Ma torniamo ora alla corsa, e a cosa mi ha spinto a voler fare 21,0975 Km di corsa, già perché per farli serve davvero una bella motivazione.


Ti dico che serve una grande motivazione, in quanto per prepararla bisogna allenarsi e bisogna allenarsi parecchio.


Io ho cominciato con la prima sessione di allenamento il 29 dicembre 2013 (correndo a fatica 3,5 Km), quindi puoi immaginare che le temperature non erano proprio gradevoli, anche se quest’anno il tempo, almeno per le temperature è stato clemente.


Un po’ meno clemente lo è stato con le precipitazioni piovose, e quando piove e magari ci sono 4/5 gradi non è poi così piacevole uscire a correre per allenarsi.


Quante volte mi sono detto: “Ma chi me lo ha fatto fare?”


Non sto ad elencarti la quantità di volte che ho pensato di mollare, perché credimi, ti confesso che ho pensato molte volte di lasciar perdere.


Nella mia incoscienza di Runner principiante, ho sparato e mi sono compromesso, o per dirla in gergo tecnico, mi sono spu77ana7o, dicendo appunto che volevo fare la mezza maratona, senza rendermi conto che i Km da fare erano davvero molti, perché si fa presto a dire 21 Km, poi quando si tratta di farli invece è tutta un’altra storia.


Mannaggia a me e alla mia lingua lunga…:-)


C’era però un qualcosa dentro di me che mi spingeva a proseguire, ad andare avanti, e più mi allenavo, più questo motivo prendeva forza.


Come probabilmente già sai, è si importante l’obiettivo e il suo raggiungimento, ma è altresì importante la persona che diventi durante il percorso.


Proprio lì mentre mi allenavo, rigorosamente senza musica, per “ascoltarmi” meglio, ho compreso molte cose di me.


Quando cominci a correre, o a fare un qualsiasi altro sport, se non sei uno sportivo, è normale che il tuo corpo ti mandi dei segnali, vedi: dolori di ogni tipo e genere (alle gambe nel mio caso), inguine, caviglie, polpacci, ginocchia…

 

Sai cosa succede in quei momenti?

 

O molli, o vai oltre al dolore.


E quando vai oltre al dolore, che sia fisico od emotivo, cresci e cresci molto in quanto non ti fai bloccare da esso, e quindi diventi forte.


Insomma in quei momenti nei quali uscivano i dolori fisici, comprendevo sempre meglio qual’era "il perché” di questo obiettivo.


Ciò che mi motivava e mi ha motivato in questo percorso, è stato il voler riconquistare la mia autostima, e questa cosa la potevo fare solo io.


Purtroppo, avevo permesso a fattori esterni di abbattere la mia autostima, da coach so che è una cosa da evitare, ma oltre ad essere un coach sono anche un uomo, e come tale a volte mi scordo degli insegnamenti.

 

Così, pian piano una settimana dopo l’altra, uscendo ad allenarmi anche quando la voglia era zero e andando oltre a quei dolori, che fisiologicamente era normale uscissero, ho ricostruito buonissima parte di ciò che avevo smarrito.


Mi sono comportato da coach e l’ho fatto con me stesso, prima che con gli altri, come dovrebbe sempre essere.

Ho cominciato a utilizzare su me stesso le stesse tecniche che insegno ad atleti, e non solo, e i risultati sono arrivati.

 

La gara quindi è stata solo il coronamento di un percorso durato tre mesi e mezzo, nei quali ho corso per quasi 300 Km, solo per allenarmi.

 

Poi arriva il giorno della corsa, e la gara è la gara, l’obiettivo finale andava raggiunto.

Le emozioni della partenza sono indescrivibili, quando si è lì tutti in gruppo ad attendere il via, e non vedi l’ora di cominciare.


Si parte, il primo Km il gruppo è unito, quasi ci si calpesta i piedi, e vorresti abbattere chi ti sta davanti e rallenta la tua corsa, tanto sono alti adrenalina ed entusiasmo. ;-)


Poi pian piano il gruppo si sfalda, cominci a correre al tuo ritmo, e i primi 5 Km si bruciano letteralmente così come arrivano velocemente i 10 Km, le sensazioni fisiche sono buone, i tempi anche e quindi vai.


Verso il dodicesimo Km, raggiungo un gruppetto formato da due ragazzi e una ragazza, hanno la mia stessa andatura sui 5’ e 20’’ circa al Km, mi incollo a loro, sono simpatici, si scambia qualche battuta e decido di arrivare al traguardo con loro.


Arrivano i 15 Km, i primi doloretti ai polpacci e ai tricipiti femorali si fanno sentire, ma sono in buona compagnia, e vado oltre.


Arriviamo ai 18 Km, e si aggiunge un 5° Runner al gruppo, a quel punto le mie gambe ormai sono due pezzi di legno, credo anche le loro, perché i tempi al Km si alzano di 10’’, ma teniamo botta e ci motiviamo a vicenda.

Ecco i 20 Km, ormai manca poco, è praticamente fatta, e in un attimo ci ringalluzziamo tutti e cinque, anche se dalle facce si vede chiaramente che siamo provati.


Nonostante la stanchezza e i dolori, l’ultimo Km lo faccio di slancio, sull’onda dell’entusiasmo, la soddisfazione di tagliare il traguardo è enorme e il tempo finale, per un principiante è di tutto rispetto.


Ne farò un’altra?


Non lo so, so soltanto che adesso voglio godermi questo risultato, e come si conviene, ed è giusto fare, quando si raggiunge un obiettivo importante, darmi il meritato premio.

Eccomi al traguardo
Eccomi al traguardo

A presto


Claudio Gilberti

 

 


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Commenti: 10
  • #1

    Carla (martedì, 15 aprile 2014 11:50)

    e bravo coach Claudio! così si fa! leggendo questo bell'articolo, ti immagino mentre parti bello arzillo, per poi sentire il tuo corpo che piano,piano, km dopo km ti dice "Ehi!!!!!!!!!! la vogliamo smettere?"
    Ma so, che allo stesso tempo, il tuo bimbo interiore ti ha portato al traguardo, ed è una bella vittoria. Non solo per la medaglia, e tu lo sai!
    E fai bene a goderti il momento (vorrei un video di te che balli e canti la macarena! :D).
    Bella metafora, orgogliosa di te!
    mi hai fatto venir voglia di uscire a correre ... quasi, quasi! :)

  • #2

    Claudio Gilberti (martedì, 15 aprile 2014 13:48)

    Ciao Carla,
    grazie per questo bellissimo commento, sai sempre cogliere molto bene anche ciò che c'è scritto tra le righe, non per nulla sei una grande persona oltre che una grande Coach... ;-)
    Per il video di me che ballo la Macarena sarà un po' dura, ma non disperare, non si sa mai nella vita!!! :-D
    Dai dai dai esci a correre, ti garantisco che fa stare veramente molto bene ;-)
    Un abbraccione

  • #3

    gabriele (martedì, 15 aprile 2014 15:09)

    OH NICE MOVE Grande Coach !! Splendido Racconto, mi hai veramente caricato e che belle descrizioni per tutti i passaggi che hai compiuto con maturità e DETERMINAZIONE !! e Festeggiare ogni Obiettivo raggiunto è la Chiave per farsi del bene e celebrare insieme a tutto quello che abbiamo dentro :) un abbraccio Grande uomo

  • #4

    Andrea Energy (martedì, 15 aprile 2014 17:05)

    Bravo Claudio!
    Tre mesi e mezzo sono davvero pochi, quindi il risultato è ancora più importante...
    E ora corri a festeggiare!!!
    ;)

  • #5

    Claudio Gilberti (martedì, 15 aprile 2014 20:11)

    Ciao caro Gabriele,
    grazie dello splendido commento.
    E come dici tu: A TUTTA VITA...e di corsa ;)
    Un abbraccione

  • #6

    Claudio Gilberti (martedì, 15 aprile 2014 20:18)

    Grazie Andrea,
    forse si, sono pochi tre mesi e mezzo, ma quando si utilizza bene la mente lei altrettanto bene risponde ;)
    Un abbraccio

  • #7

    Melissa (mercoledì, 16 aprile 2014 20:26)

    "We run to undo the damage we've done to body and spirit. We run to find some part of ourselves yet undiscovered"....Non è da tutti mettersi alla prova e "correre" verso l'obbiettivo prefissato. Non finisci mai di stupirmi my dear friend. Complimenti!!

  • #8

    Lisa:) (giovedì, 17 aprile 2014 12:05)

    Che meraviglia!
    Grazie!!
    Congratulazioni!!!

    Abbraccio
    Lisa:)

  • #9

    Claudio Gilberti (giovedì, 17 aprile 2014 20:15)

    Hi dear Melissa,
    whatever the reason, we were born to run...
    Grazie per questo splendido commento, tanto inaspettato quanto infinatamente apprezzato!!!

  • #10

    Claudio Gilberti (giovedì, 17 aprile 2014 20:17)

    Ciao Lisa,
    grazie per il commento e le congratulazioni.

    Claudio