Sai contare fino a quattro?

 

Caspita, è da un bel po' che non scrivevo un nuovo articolo per il blog.

 

Già, a volte mi capita di perdermi nei miei silenzi, nella lettura, in questi ultimi tempi sto rileggendo la trilogia del Transurfing di Vadim Zeland, e nelle mie innumerevoli riflessioni.

 

Nelle ultime settimane ho pensato molto al concetto di "fortuna", e se questa tanto ambita "dea bendata" esista o meno.

Certo, quello che sembra, è che esistano persone più o meno fortunate, almeno all'apparenza.

 

Ma siamo certi che la fortuna sia solo un caso?

 

Io sinceramente, credo che alcuni eventi fortunati possano capitare per puro caso. 

 

Tuttavia se non siamo all'altezza, come persone, della fortuna capitataci, quella in maniera più o meno veloce sparirà, o ci abbandonerà.

 

Probabilmente avrai sentito parlare anche tu di persone comuni, e con poca abitudine ad avere molto denaro, che dopo aver vinto molti soldi alla lotteria o simili, di come dopo poco tempo abbiano sperperato tutto, e si siano ritrovati ancora più poveri di prima.

 

Beh, qui il colpo di fortuna è effettivamente avvenuto, ma che ne è stata di questa fortuna?

 

E qui casca l'asino e rieccoci al punto di partenza: siamo certi che la fortuna sia solo un caso?

 

Tornando alle mie letture di questo periodo, e ai concetti del Transurfing, una delle frasi ricorrenti del secondo libro, e che mi ha molto colpito, è la seguente:

 

  • "Permettevi il lusso di essere degni di tutto il meglio che c'è."

 

Si, perché spesso capita di buttare alle ortiche, situazioni o persone, che l'universo ci ha donato, per il semplice fatto, consciamente o inconsciamente che sia, che siamo convinti di NON meritarci il meglio per noi.

 

A volte capita che la nostra "anima" riconosca un diamante ancora nascosto in una pietra, forse ancora grezza, che con un po’ di pazienza e lavorata, sarebbe diventata un meraviglioso diamante, ma la ragione distratta da un abbaglio prenda a calci quella pietra, che ci avrebbe invece resi ricchi, e con la quale sappiamo, saremmo stati felici.

 

Spesso facciamo come Santiago, il giovane pastorello, protagonista del libro "L'Alchimista" di Paulo Choelo, che affronta un magnifico viaggio in cerca di fortuna, in cerca della sua "pietra filosofale", per rendersi poi conto che ciò da lui cercato, lo ha sempre avuto sotto al suo naso, racchiuso nel suo cuore.

 

  • “Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose.”

 

Perché tutti noi sappiamo e “sentiamo” nel nostro cuore, quali siano le persone/situazioni migliori per noi e che ci fanno stare veramente bene, e quali no, solo che tante volte "dormiamo" e quindi non ascoltiamo, o ancora peggio soffochiamo quel “sentire” per paura, inseguendo invece un'effimera illusione “creata” dalla nostra ragione.

 

Nei romanzi c'è spesso il lieto fine, nella vita reale invece quando prendiamo a calci la fortuna, o quella che abbiamo "sentito" come la  nostra "pietra filosofale", spesso poi non la ritroviamo più, per poi lamentarci della nostra poca fortuna.

 

No, credo che la fortuna non sia solo un caso, essa ti raggiunge, ti capita, ma poi sta a te essere, o trasformarti, nella persona che si permette il lusso di trattenerla a se, con le giuste azioni.

 

Troppo spesso anche io ho gettato la fortuna dalla finestra, per il pensiero o la convinzione, di non meritarmi il meglio. 

 

Ora però sono consapevole che per me voglio il meglio, e sopratutto me lo voglio permettere.

 

Oggi ti saluto con un aforisma, una perla di saggezza, sulla quale riflettere, e che può riassumere tutti i concetti di questo mio articolo:

 

  • "Se un uomo che non sa contare fino a quattro trova un quadrifoglio, ha diritto alla fortuna?"

 

        Stanislaw Jerzy Lec

 

A te l'ardua sentenza.

 

A presto.

 

Claudio Gilberti

 

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Elena (lunedì, 14 ottobre 2013 14:07)

    Ciao Claudio,
    bello l'articolo, mi ha fatto riflettere. La fortuna è un caso? Non lo so, ma per riconoscerla ci vuole intuizione e per trattenerla ci vuole talento e abilità.
    Forse la fortuna è un caso ma per vincere la lotteria almeno un biglietto bisogna comprarlo. Se non compri il biglietto escludi ogni possibilità di vincita.
    Credo che abbia a che fare con la legge di attrazione. Fai una domanda all'universo, fatta bene si intende. A quel punto l'universo risponde e ti manda l'aiutino. Ma tu lo riconosci? Un abbraccio :-)

  • #2

    Claudio Gilberti (lunedì, 14 ottobre 2013 16:09)

    Ciao Elena,
    grazie per il prezioso commento...ottimi spunti sui quali riflettere!
    Sai, a volte le mie sensazioni sono ottimi indicatori e difficilmente si sbagliano, altre volte invece non riesco a cogliere il "segno" nemmeno se vedo un dinosauro fermo in mezzo ad una strada!!! ;-)
    Un abbraccio