Il gioco dell'elastico

Nelle ultime settimane ho avuto modo di comprendere, ancora di più, come le dinamiche comportamentali delle persone, le mie per primo, sono spesso, se non sempre le stesse.

 

Si parla tanto di cambiamento, si fa molto per la propria crescita personale, e poi come per incanto, e senza rendersene nemmeno conto, ci si ritrova nuovamente al punto di partenza.

Per quel che mi riguarda, è come se ci fosse una sorta di elastico, lo tendo, lo porto fino al punto di rottura, e poi quando manca quel passo necessario perché l'elastico si rompa, mi fermo, e in un attimo, ecco la contrazione, e nuovamente mi ritrovo al punto di partenza.

 

Hai provato ancora a tendere un elastico, e poi a lasciar andare uno dei due capi, e fartelo rimbalzare sulla pelle?

 

Doloroso vero?

 

Bene, ogni volta che l’elastico delle nostre dinamiche comportamentali torna indietro, picchia forte e crea dolore (almeno per me è così), fino a quando non impariamo la lezione.

 

E' vero che nel frattempo si sono imparate molte cose, perché non è tanto l'obiettivo in se che è importante, ma la persona che diventi durante il percorso, tuttavia se ci si ritrova nuovamente al punto di partenza, forse qualcosa da rivedere c'è.

 

Tempo fa durante un bellissimo corso, ho compreso che il tempo e la strada che percorriamo devono essere allineati, altrimenti siamo fermi, se non peggio, stiamo regredendo.

 

Mi spiego meglio, se io decido di andare dal punto A (stato o comportamento attuale) al punto B (stato o comportamento desiderato), dovrò impiegare un lasso di tempo X.

 

Bene, ora comprenderai per via del gioco dell'elastico, che se dopo tanto tempo e sforzi, ci si ritrova nuovamente al punto di partenza, mettendo in atto le dinamiche di sempre, e ritrovandosi nuovamente al punto A, non solo non si è cresciuti, ma anzi per via del tempo che è trascorso si è più indietro nel percorso.

 

Lo so, questo concetto può piacere molto poco.

 

Non è che io mi diverta a rendermi conto di essere tornato indietro, anziché essere cresciuto nonostante gli sforzi, anzi proprio non mi piace, e mi fa anche un po' rabbia.

 

Tuttavia credo sia fondamentale NON raccontarsela,  per non perdere ulteriore tempo.

 

Quindi cosa fare?

 

Per capirlo mi sono confrontato con chi ne sa più di me, bello avere persone migliori di me, con le quali confrontarmi e poter comprendere. Grazie.

Forse davvero bisogna imparare ad osservarsi un po' di più, e invece di fare grandi sforzi, per fare un cambiamento forte e deciso, e poi ritrovarsi al punto di partenza, è meglio fare piccoli passi.

 

Forse osservando se stessi, mentre si fanno piccoli passi, hai la possibilità di comprendere meglio i piccoli cambiamenti che stanno avvenendo dentro di te.

 

Quindi comprendendo il piccolo cambiamento, comprendendo il passo che hai fatto, è come se tu avessi creato e percepito della tensione al famoso elastico, e già a quel punto, sarebbe opportuno probabilmente dare un taglio, perché in quel momento un cambiamento è già avvenuto.

 

Così facendo, durante la strada fatta con piccoli passi, si avrà modo di sentire la trazione, e ogni volta si potrà tagliare l'elastico sempre più avanti nel percorso di crescita, e si potrà così evitare il rischio di tornare ogni volta al punto di partenza.

 

A presto

 

Claudio

 

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    energycoaching (lunedì, 22 luglio 2013 17:30)

    Interessante questo post. ;)

    Quello che ho visto io é che anche provare a fare un piccolo senza sapere da dove parti... Non so se sia utile ( ammesso che si riesce a farlo) é piú utile osservarsi... Prendere riferimenti..

    Ad esempio se una persona alla quale voglio bene mi fa arrabiare ( o meglio io mi arrabbio per qualcosa che lei fa) invece di cercare di cambiarmi .. O ancora peggio cambiare lei/lui... Se in quel momento osservarsi cosa accade in me.. A livello fisico.. Nelle emozioni e nei pensieri.. Ma non dopo... Durante.... Molti si chiederanno .. Come si fa? Be socrate avrebbe risposto che ci vuole una vita di pratica...;)

  • #2

    Claudio Gilberti (lunedì, 22 luglio 2013 17:50)

    Ciao Energycoach! ;)
    Grazie per questo commento, c'è sempre da imparare e da riflettere dalle tue considerazioni.
    Un abbraccio