Sulla barca a remare

Nelle due ultime settimane, dopo essere tornato dall'Excellence sono stato parecchio silenzioso per riflettere su molti aspetti della mia vita, e su alcune decisioni che intendevo prendere

 

Prendere decisioni di un certo tipo, anche quando si hanno le idee chiare su ciò che si vuole e si conoscono i propri valori, è comunque difficile e doloroso.

Mi rendo sempre più conto di quanto sia importante per me stare bene, ed essere tranquillo, ad ogni livello, per poter dare il massimo sia come persona che come coach. 

 

A volte nella vita capita di sentirsi profondamente delusi, nonostante ci siano moltissimi motivi per cui dovrei essere fiero di me stesso, non ultimi i magnifici feedback ricevuti (alcuni li puoi leggere al termine del mio articolo Giorni Excellence), questo è per me è stato uno di questi periodi. 

 

La profonda delusione deriva dal fatto che ancora una volta ho permesso che alcune persone mi ferissero con il loro comportamento, già ancora una volta si sono comportate come hanno sempre fatto, beh mi ero illuso, la responsabilità è solo mia, e adesso ne pago le conseguenze.

 

Ora però, come dice Bandler, io mi dimenticherò ciò che hanno fatto solo se cominceranno a comportarsi, con i fatti, in modo diverso, se invece continueranno a comportarsi allo stesso modo, me ne ricordo e cerco di non rimanere più fregato.

 

Nelle ultime settimane ho davvero comunicato con pochissime persone, manifestando solo a loro quale fosse lo stato d'animo di dolore nel quale mi trovavo, e il motivo per il quale mi sentissi così.

 

Purtroppo quando si è buoni d'animo, come sono io, per aiutare gli altri si rischia di farsi calpestare e passare da stupidi per la propria bontà.

 

Chiacchierando con il mio grande amico Fabio, che non smetterò mai di ringraziare per il grande contributo che sta dando alla mia crescita personale, ho compreso di quanto sia importante rapportarsi con persone migliori di me.

 

Proprio parlando con lui ho capito che se e quando si vuole crescere, la soluzione migliore è circondarsi di persone nutrienti, migliori di noi, e evitare le persone che, anche involontariamente ti succhiano energia e che di contro non ti offrono ne ti danno nessun nutrimento, e quindi non ti permettono di evolvere.

 

Se è vero che noi siamo la somma delle cinque persone che frequentiamo di più, dobbiamo stare molto attenti chi decidiamo di frequentare, perché molto probabilmente finiremo per assomigliargli.

 

Io in questi giorni, sto decidendo di frequentare e di circondarmi di persone migliori di me, e nel mio piccolo, di fare delle cose che possano nutrirle, per trarne a mia volta grande nutrimento.

 

Questo non significa che ignorerò tutti gli altri, anzi continuerò ad aiutare le persone che vogliono veramente farsi aiutare

 

Tempo fa sempre Fabio mi ha scritto questa cosa:

 

“Claudio sai cosa ti dico: hai ragione dobbiamo togliere tutta la zavorra che ci sta tenendo giù. Patrizio Paoletti dice che se tu sei su una barca e stai remando e qualcuno sta annegando, tu devi porgergli la mano, ma se lei la rifiuta tu devi rimetterti a remare e andare avanti…Altrimenti non soltanto la barca si ferma, ma lei butta giù te!”

Beh, io la mia mano l'ho sempre tesa, e continuerò a tenderla alle persone che stanno annegando e che mi chiederanno aiuto, ma da ora in poi tirerò sulla barca solo le persone che dimostrano con i fatti di volersi salvare.

 

Così come continuerò a rapportarmi con ogni persona come ho sempre fatto, in quanto credo che tutti abbiano qualcosa da insegnarmi a loro modo, ma eviterò tutte quelle persone che continuamente chiedono senza dare nulla in cambio.

In ogni relazione ci deve essere un intercambio, ci deve essere sincerità totale, ci deve essere reciproco nutrimento, altrimenti non può essere assolutamente possibile un rapporto costruttivo, e non c’è nutrimento se manca il coraggio di dire la verità.

 

Per ritornare ora alla mia decisione di rapportarmi con persone migliori di me, e per crearmi quello che è chiamato “il gruppo dei pari”, mi sono fatto le seguenti domande:

 

  • Quali sono i punti e gli aspetti che voglio migliorare nella mia vita?

 

  • Quali sono le persone che stimo e che mi possono aiutare a crescere e migliorare quegli aspetti?

 

Ma la domanda più importante che ho cominciato e continuerò a farmi è questa:

 

  • Cosa posso fare e come mi posso comportare io per nutrire queste persone, perché loro siano disposte a nutrire me?

 

Questo e ciò che ho deciso di fare io per la mia crescita, io ho deciso di riprendere a remare.

 

A presto

 

Claudio

 

 

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Commenti: 12
  • #1

    Anton Guido (lunedì, 10 dicembre 2012 10:35)

    Ciao Claudio
    Argomento toccante.
    Una persona sensibile come te,non poteva non incorrere in simili disagi.
    Apriti ai tuoi pari per come ti sentiresti di aprirti di fronte ad uno specchio.
    Il coraggio maggiore,quello più difficile da trovare,è proprio quello che ci serve quando ci relazioniamo al nostro io(non si dice,forse, che "siamo cattivi giudici di noi stessi"?).
    Non credere di non riuscire a nutrirli adeguatamente;già il solo gesto di indirizzarci positivamente verso loro,sarà la scintilla per accendere quel motore capace di instaurare un rapporto sincero e confidenziale.
    Tutto ruota intorno al "coraggio di dire la verità"...a noi stessi,riflettendola verso i propri pari.
    Claudio,non aver paura! :)
    Anton Guido

  • #2

    Claudio Gilberti (lunedì, 10 dicembre 2012 11:21)

    Ciao Anton Guido, grazie per il commento.
    Le tue parole sono davvero toccanti, segno di una persona dalla grande sensibilità.
    Già, il coraggio maggiore è quello che serve per relazionarsi con noi stessi nel modo migliore possibile, evitando di "raccontarsela".

    Ancora grazie

    Claudio

  • #3

    sara (lunedì, 10 dicembre 2012 14:14)

    Claudio, spesso è capitato anche a me di voler tirare sulla mia barca un pò tutti, il risultato era che le mie energie finivano presto e non ottenevo risultati. Sto imparando che non tutti vogliono essere DAVVERO "tirati su" nella barca! Ora che vivo a Bologna da poco mi rendo conto quanto sia indispensabile scegliere le persone con cui condividere le mie gioie e i miei dolori. A volte mi sento un pò sola ma non smetto di pensare che crearsi un "gruppo dei pari" come dici tu, in realtà è una splendida opportunità. In bocca al lupo coach.

  • #4

    Claudio Gilberti (lunedì, 10 dicembre 2012 15:13)

    Ciao Sara, ti ringrazio per il commento.
    In effetti è proprio come dici tu, non tutti vogliono essere DAVVERO aiutati, e se ci incaponisce come ho fatto io e come mi dici avere fatto anche tu, si rimane veramente senza energie.
    Quindi via, alla ricerca del "gruppo dei pari".

    Un abbraccio

    Claudio

  • #5

    Barbara D'Alessandro (lunedì, 10 dicembre 2012 19:53)

    Ciao carissimo Claudio,
    è davvero profondo ciò che scrivi. La tua grande sensibilità l'hai trasmessa ad ogni abbraccio, sguardo, parola. Sei una persona davvero speciale e questo ti distingue.....Continua a remare non fermarti mai....Dietro ogni traguardo c'è una partenza nuova.
    Ti abbraccio forte
    con affetto Barbara

  • #6

    Fabio (martedì, 11 dicembre 2012 08:25)

    Ti devo fare parlare con un persona speciale! Francesca.

    A proposito interessante sto tizio.. Fabio.. Riesci a organizzarmi una cena con lui?

  • #7

    Claudio Gilberti (martedì, 11 dicembre 2012 12:45)

    Ciao Barbara, grazie per le parole e per questo tuo meraviglioso commento.
    Felice di essere riuscito a trasmettere qualcosa di mio anche a te durante i giorni dell'excellence.

    Un forte abbraccio

    Claudio

  • #8

    Claudio Gilberti (martedì, 11 dicembre 2012)

    Ciao Fabio,
    facciamo che tu mi organizzi una cena con Francesca e io la stessa sera invito anche Fabio, così tutti e tre ci possiamo confrontare! ;-)

    Sei un grande

  • #9

    Silvia Tomba (mercoledì, 12 dicembre 2012 11:53)

    io mi sento profondamente nutrita da te..... :)
    grazie del tuo meraviglioso spunto Claudio...nelle tue parole leggo sempre la fierezza del tuo ruolo...la fierezza dell'essere un COACH. Ti stimo moltissimo come persona, come amico e come COACH. Un abbraccio

  • #10

    Claudio Gilberti (mercoledì, 12 dicembre 2012 13:12)

    Ciao Silvia,
    sono io che ringrazio te per questo commento :) ...io cerco solo di essere coerente con il ruolo da coach, e devo ammettere che ne vado veramente fiero di quel che faccio...e dopo l'excellence ho ancora di più la consapevolezza di tale ruolo!
    Grazie per la stima che nutri in me, sei una donna e un COACH speciale...e tu sai quanto sia la mia stima per te!
    Un abbraccio

  • #11

    Damian (giovedì, 13 dicembre 2012 17:26)

    Fabio mi ha suggerito di leggere questo post, e mi è subito venuto in mente, nella prima parte, il concetto della "recriminazione" e del giudizio, così come ne parla uno dei più grandi coach sportivi di tutti i tempi, Julio Velasco, in questo breve video di 3 minuti...
    http://www.youtube.com/watch?v=Ozw6ox3gPxg

    Buona vita!

  • #12

    Claudio Gilberti (venerdì, 14 dicembre 2012 12:32)

    Ciao Damian, grazie per il commento!
    Questo video lo conoscevo benissimo, grazie comunque per avermelo ricordato, lo ho rivisto con molto piacere, e ogni volta è un grande insegnamento.

    Claudio