Tra il dire e il fare c'è di mezzo...

 

Con questa premessa ti anticipo che  l’articolo di oggi lo ho scritto nell’arco di 45 minuti, in un raptus emotivo piuttosto forte, e può essere che magari questi concetti possano anche infastidire qualcuno mentre li si legge, e non ho nemmeno la presunzione di affermare che questa sia una verità assoluta, ma quanto scritto è il mio modo di vedere le cose, e fa parte del mio modello del mondo, quindi allacciamo le cinture e partiamo:

Nell'ultima settimana mi è capitato di confrontarmi spesso, e di chiedere il parere a più persone, su un concetto a me molto caro, la coerenza.

 

Mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi, come per me, questo concetto significa: "compiere azioni in linea con ciò che viene dichiarato".

 

Un amico mi ha anche ricordato che la coerenza è una delle tre qualità di un buon coach, grazie Giuseppe!

 

Ma essendo io "curioso" di conoscenza e per non lasciare nulla al caso ho deciso di consultare un vocabolario per capire bene, e la definizione della parola “coerente” che ho letto è la seguente:

 

Coerente: fig. Conformità tra le proprie parole, idee, convinzioni e l'agire pratico: coerenza morale; connessione logica: mancanza di contraddittorietà. Coerenza:f. di un discorso; coesione di parti;  costanza di idee e di propositi.

 

Detto ciò, riconosco di avere una certa rigidità verso questo concetto, e che a volte, in alcuni casi, possa servire un po' di elasticità, certo è che quando si comincia a parlare di rispetto per se stessi e di inseguire i propri valori, c’è poco da essere elastici secondo il mio punto di vista.

 

Come coach credo che essere coerenti con se stessi e con gli altri sia fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi prefissati. 

 

Proprio nella stesura degli obiettivi, una parte fondamentale è dedicata all'ecologia, cioè a come quel obiettivo influirà su di noi nel futuro, se è in linea con ciò che realmente vogliamo e con i nostri valori si prosegue, altrimenti è meglio cambiare strada, o cercarne una alternativa più consona a noi. 

 

Utilizzo ora un esempio banale e metaforico, come se fossimo in coaching, per farti comprendere cosa intendo per coerenza. 

 

Facciamo finta che tu sei un mio cliente e mi dici che il mare, proprio non ti piace, e che al mare non ci vuoi più andare in vacanza nemmeno gratis, in quanto stai male, ti si abbassa la pressione e in più odi stare sdraiata/o al sole perché quest’ultimo ti infastidisce.

 

E invece mi dici che vuoi andare in vacanza in montagna perché per te la montagna è il massimo, in quanto stai bene al fresco, ami fare passeggiate tra i boschi, e tutto questo ti fa stare bene e ti rilassa.

E poi cosa fai?

 

Anziché andare in vacanza in montagna, vai al mare!

 

Beh questa per me è incoerenza perché tra quello che dici di volere e le azioni che compi c’è totale discrepanza.

 

Se mi dici che vuoi star bene, e poi vai al mare sapendo che starai male, beh, permetti che mi vengano dei dubbi che tuoi vuoi veramente stare bene?


E mi fa pensare che tu possa avere un vantaggio secondario in questo tuo comportamento, in quel caso prima di tutto bisogna che tu riconosca che ci sia e  quale sia, e capito il vantaggio secondario, agire di conseguenza su quello (ma questo è un altro discorso).

 

Un'altra cosa sarebbe se tu mi dicessi:

 

Sai Claudio, io al mare non sto per nulla bene, mi si abbassa la pressione, e so che poi ci starò male, ma il mare mi piace tanto e per me stare sdraiata/o al sole è il massimo della vita, e quindi non so se riuscirò a non andarci e a starci lontana/o, nonostante so che poi magari starò male. 

 

Capisci che c'è totale diversità di dichiarazione di intenti tra i due esempi che ho riportato qui sopra? 

 

Nel primo esempio c'è totale incoerenza tra ciò che dichiari e le conseguenti azioni che compi.

 

E come posso poi aiutarti a raggiungere ciò che dici di volere, se fai azioni contrarie a quello che hai detto di volere, capisci che farei fatica a credere che tu vuoi veramente stare bene

 

Nel secondo esempio invece c'è coerenza, tra ciò che dici e poi fai, in quanto dichiari che non sai se riuscirai a evitare di andare al mare nonostante il possibile star male.

 

In questo caso le tue parole e azioni, sono in linea, e questo secondo me è essere coerenti con se stessi e con gli altri, e questo secondo atteggiamento, anche se per me può essere sbagliato, lo apprezzo e mi da la sensazione di una persona della quale fidarsi di ciò che dice, e mi fa venire voglia di aiutarla nel suo percorso di crescita.

 

Ho utilizzato questo esempio che se vuoi può essere banale, immagina però di riportarlo nella vita vera, quando affermi e dici agli altri di voler andare nella direzione dei tuoi valori profondi.

 

Comprenderai come può cambiare, come tutto diventa chiaro e quanto sia importante agire e compiere azioni che vanno nella stessa direzione di quanto affermi di volere veramente provare nella vita?

 

Credo sia quindi fondamentale, per essere coerenti, dare peso a ciò che si dice e comportarsi di conseguenza, (anche se mi rendo conto che a volte possa essere complicato e difficile), per meritare la fiducia e avere il rispetto di se stessi prima di tutto, e delle persone che ci circondano.

 

Questo non significa che se fai le cose come dico io, ti meriti la mia fiducia, se invece non fai le cose come dico non meriti la mia fiducia.

 

Anzi è proprio il contrario, meriti la mia fiducia e posso decidere di aiutarti, come coach o amico, quando fai e agisci in base a ciò che tu dichiari e dici di volere, e fai azioni tenendo quindi fede alle TUE parole.

Mio nonno mi ha insegnato molte cose, nonostante venisse da una famiglia di contadini, e la sua cultura fosse limitata alla terza elementare era un uomo saggio.

Lui spesso mi diceva che una persona la si può, passatemi il temine “misurare”, dalla sua “parola”, nel senso che, se una persona sa mantenere nei fatti la parola data, molto probabilmente sarà una persona della quale fidarsi, in caso contrario, beh, lascio immaginare a te se mi diceva se era il caso di fidarsi o meno.

 

E questo insegnamento per me vale in molti contesti e lo applico sia nella mia vita privata, e ora anche nel lavoro da coach, perché ne ho avuto la prova più volte nella mia esperienza di vita, quanto sia stato valido l’insegnamento di mio nonno riguardo alla “parola” delle persone.

 

Per questo motivo, quando dò la mia parola, quella per ha un peso enorme, e faccio di tutto per mantenerla.

 

E se ho molte persone che mi stimano, uno dei motivi è proprio perché quando dico una cosa poi la faccio, se invece ho un dubbio di non riuscire a tener fede alla parola lo dico, oppure me ne sto zitto così da evitare di deludere le persone, e chi mi conosce sa che agisco in questo modo da sempre.

 

Questo per me è essere coerenti con se stessi e con gli altri, e questo appaga uno dei miei valori primari, che è l’onestà!

 

Ciao a presto

 

Claudio 

 

P.S.: Rileggendo quanto scritto, mi sono reso conto che queste parole sono rivolte soprattutto a me stesso, per ricordarmi come è meglio che mi comporti se voglio il rispetto di me stesso e degli altri.

 

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Mary (lunedì, 19 novembre 2012 13:24)

    Decido di non star più male....per quella persona..........indirizzo la mia vita in modo di non doverla incrociare più, la mia coerenza vacila...ma non crolla....o scelto me........cambiare opinione sarebbe...soffrire per tutta la vità??Non so quanto una persona possa cambiare, so solo quello che io sento provo e credo....

  • #2

    Claudio Gilberti (lunedì, 19 novembre 2012 15:08)

    Ciao Mary, ti ringrazio per il commento.
    E'normale vacillare, e ci vuole grande forza per evitare di crollare e scegliere se stessi...ma tu sei forte e lo hai dimostrato, sempre!!!

    Un abbraccio