Come un trapezista

Con l’articolo di oggi comincia una nuova sezione di questo blog, ovvero la sezione “Ospiti”. Già, ho deciso di condividere questo spazio con persone che hanno qualcosa di importante da dire, e che con le loro parole, hanno tanto da dare.

 

L’ospite di oggi, è una persona che ho conosciuto circa un anno fa in un momento davvero complicato della mia vita. In questo ultimo anno, è diventata per me un’amica importante, una persona sulla quale si può fare affidamento, che davanti alla sofferenza altrui sa trasmettere la forza di rialzarsi e andare avanti nonostante tutto.

La sua storia e il suo esempio mi hanno fortemente aiutato a superare momenti di profondo dolore, pur non avendo certificazioni di nessun genere nel campo del coaching la ritengo un mental coach di razza, di quelli che ti aiutano davvero a migliorare.

 

Beh, basta con le chiacchiere; ti presento Manuela e ti lascio alle sue parole, che sono certo ti faranno provare e vivere enormi emozioni, come io stesso ho provato e vissuto leggendole, fino a commuovermi e far uscire qualche lacrima.


"Quando Claudio mi ha chiesto di scrivere un articolo per il blog non nego di essere stata piacevolmente stupita e lusingata.

 

Ho pensato a lungo su quale potesse essere l'argomento su cui riflettere partendo certo da me e dalla mia esperienza. Non posso che partire da una "perla di saggezza" che ultimamente è diventata una vero e proprio life motive dei mie giorni.

 

La missione di ogni uomo consiste nell'essere una forza della natura e non un grumo agitato di guai e di rancori che recrimina perché l'universo non si dedica a renderlo felice.”

 

George Bernard Shaw

 

Da due anni a questa parte questo modo di vedere la vita è diventato la mia missione: a 35 anni, nel pieno della mia apparente realizzazione come persona adulta, 10 anni di matrimonio, 2 bambine, un lavoro e poco più, la mia vita ha avuto uno scossone piuttosto brusco. Non che me ne mancassero!

 

Prima la morte di mio padre a 9 anni, poi quella di mia madre a 34 anni e infine a 35 anni uno scossone definitivo e con un nome preciso: diagnosi di SCLEROSI MULTIPLA.

 

Come su un film a rallentatore ho visto tutta la mia vita da un altro punto di vista sentendomi d'improvviso una trapezista a dover volteggiare in aria fra un’altalena e l'altra e a dovermi fidare di persone (i medici) che mi dicevano cosa sarebbe successo.

 

E come ogni trapezista prima di affrontare l'esercizio del volo in aria bisogna controllare che la rete di salvataggio funzioni e sia ben salda perché la probabilità di caduta, per quanto uno si alleni, è possibile e plausibile.

 

Dopo un iniziale senso di sconforto e di smarrimento la mia attenzione si è proprio rivolta alla verifica della mia "rete di salvataggio": quanto erano saldi i nodi della mia rete, quelle relazioni che nel tempo avevo costruito e che per certi versi davo per scontate?

 

Con mia grande sorpresa, ad uno ad uno, analizzando i vari nodi, proprio alla luce di questo importante cambiamento della mia vita, vedevo che certi nodi che pensavo fossero solidi non lo erano ed altri che pensavo fossero di consistenza leggera erano più forti di quanto immaginassi.

 

Non nego che la voglia di piangersi addosso mi è venuta: penso sia naturale ma ho avuto una grande fortuna nella mia vita. Le vicissitudini dolorose, infatti, mi hanno temprata e mi hanno fatto cogliere la vita con uno spirito sempre positivo.

 

Mi sono sempre detta: perché rovinarsi la vita prima, durante e dopo, soffermandosi a pensare a cosa potrebbe succedere in compagnia di questa scomoda compagna che mi è venuta a trovare mio malgrado?

 

Così ho deciso di prendere in mano la mia vita e di dire a me stessa che se la sclerosi multipla non l'avevo scelta tutto il resto della vita, malgrado tutto, potevo sceglierlo con la volontà e la tenacia che da sempre mi hanno contraddistinta.


Nel mio cammino di risalita verso "il mio trapezio" ho incontrato tante persone con la mia storia, ho incontrato sorrisi, ho incontrato rabbia, ho incontrato persone rinchiuse nella paura e vedendo tutto ciò dall'alto e dopo aver verificato di avere una sufficiente rete di salvataggio ho deciso di lanciarmi e di scegliere di VIVERE!

Da due anni la mia vita è cambiata moltissimo: mi sono separata rendendomi conto di non volermi accontentare di una coppia di nome e non di fatto, vivo in un'altra casa con le mie bimbe -una casa che mi rispecchia molto- e sono entrata in AISM, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Brescia di cui, da poco, con molto onore sono il Presidente.

 

Continuo a vivere la mia vita affrontando un passo alla volta certa che la mia vita ha una missione: essere una forza della natura per me, per le mie figlie e per tutte le persone che con me condividono un pezzo di strada.

 

Per me non ha senso vivere altrimenti perché questo breve periodo chiamato VITA ha delle sfumature che possono tingersi di molti colori: c'è il nero, ma le innumerevoli altre sfumature sono di gran lunga più interessanti da vivere, cogliere e ricercare.

 

Chi decide di arrendersi alla paura si uccide da solo: ripeto, non siamo fatti per piangerci addosso ma per essere delle FORZE DELLA NATURA!”

 

Manuela


 

P.S.: Credo non ci sia altro da aggiungere, se non ringraziare Manuela per questa sua magnifica condivisione, e invitarla a scrivere in futuro un altro articolo da condividere con tutti noi.


A presto


Claudio

 

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Commenti: 11
  • #1

    Claudio Gilberti (lunedì, 03 settembre 2012 09:43)

    Grazie Manuela, come già ti avevo anticipato verbalmente le tue magnifiche parole toccano nel profondo trasmettendo emozioni, e una forza incredibile.

    Claudio

  • #2

    lisa :) (lunedì, 03 settembre 2012 10:32)

    Ecco..sentire parlare persone come Manuela, riportano la vita in equilibrio...per restare anche nel tema....
    a volte ci si perde nei pensieri che non meritano la nostra energia vitale...e perdiamo di vista ciò che invece è davvero importante per ognuno di noi.... le esperienze come questa, ti afferrano alle spalle, ti scrollano via le banalità e ti fanno guardare con gratitudine la realtà....dovremmo imparare la gratitudine per noi stessi e per le persone come Manuela, che sono Insegnanti di vita grandiose...esempi di speranza e tenacia...grazie!
    Sono pienamente d'accordo con lei nel pensare che le difficoltà che la vita porge, siano da guardare come opportunità di crescita...ne ho avuto prova nella mia vita...ma è innegabile che lei ha una capacità nel farlo che è straordinaria...grazie!
    Grazie Manuela, la tua forza e il tuo Amore è un esempio meraviglioso! grazie.

    Lisa :)

  • #3

    Manuela (lunedì, 03 settembre 2012 14:16)

    Grazie a Claudio in primis per l'opportunità che mi ha dato di raccontarmi. Grazie a Lisa per i complimenti e il commento.
    Credo che di fronte alla mia storia, così come sto cercando di fare io nella mia vita, si possa imparare a tenersi strette tutte quelle cose che hanno VALORE. Senza VALORE la VITA non è nulla.
    Un abbraccio,
    Manuela

  • #4

    Silvia Tomba (lunedì, 03 settembre 2012 16:50)

    Che splendida testimonianza Claudioooo! speciale! tanti complimenti a Manuela!

  • #5

    Lorena (lunedì, 03 settembre 2012 22:33)

    Grazie, grazie, grazie x aver scaldato il mio cuore... per avermi ricordato, con tanta passione, quanto la vita meriti di essere vissuta... per l'esempio...per l'energia che mi è arrivata... grazie per avere condiviso la tua storia, è un messaggio di luce...
    GRAZIE
    un abbraccio

  • #6

    Davide (martedì, 04 settembre 2012 00:23)

    Grazie Caro Claudio per il dono che ci hai fatto e grazie alla forza di questa splendida donna.
    Sei un esempio!
    A presto compagno di una meravigliosa avventura....

  • #7

    Mary (mercoledì, 05 settembre 2012 09:48)

    ...non essendo capace di scrivere, cercherò di ringraziare Manuela. per questa bellissima testimonanzia, è vero la vita va vissuta al di là, di tuto quello che si trova sul grande binario che è questo grande dono "la vita".

  • #8

    Manuela (mercoledì, 05 settembre 2012 23:10)

    Grazie a Silvia, Lorena, Davide e Mary...anche i vostri commenti hanno toccato il mio cuore!
    Manuela

  • #9

    Angela (domenica, 09 settembre 2012 18:32)

    Volevo ringraziare claudio x aver dato possibilità aManuela di condividere con noi la sua storia, che mi ha toccato profondamente...questo articolo mi ha trasmesso molta forza che in questo periodo molto duro per me mi servirà molto...davvero grazie!!!!
    A presto

  • #10

    Claudio Gilberti (lunedì, 10 settembre 2012 11:00)

    Grazie a Lisa, Silvia, Lorena, Davide, Mary e Angela per i vostri preziosi commenti, e sopratutto ancora un grazie particolare a Manuela, per il suo magnifico esempio di approccio alla vita.

  • #11

    Mara Bettoni (domenica, 07 aprile 2013 11:40)

    La lettera di Manuela è molto reale !!!! Infatti noi con SM barcolliamo, ma non molliamo,se cadiamo poi ci rialziamo (con difficoltà)ma cerchiamo sempre di reagire. In certi momenti non è semplice.Ha me personalmente (nella sfortuna)mi ha fatto capire ancora di più quali sono le cose importanti nella vita, che donare anche se poco è bellissimo!!!!!!