Come ti comporti con le tue aspettative?

 

Mi sono reso conto che sono trascorsi quasi due mesi dall’ultimo articolo che ho scritto, e sinceramente tutto questo tempo è volato senza quasi me ne accorgessi.


Inoltre tra impegni vari e profonde riflessioni su ciò che stava, e sta, succedendo nella mia vita, nemmeno sentivo la voglia di scrivere un nuovo post.


Poi qualche giorno fa, in uno scambio di sms, con una carissima amica, lei mi pone la seguente domanda:

“Seriamente, pensi che smettere di crearsi aspettative potrebbe essere una soluzione?”


WOW!!! Che domanda interessante ho pensato! Il mio cervello ha avuto un clic e ho ritenuto che un argomento del genere potesse interessare a più persone e ho quindi deciso di farne un articolo.


Entriamo ora nel dettaglio su quali siano due teorie che riguardano l’argomento “aspettative”.


La prima è quella, della filosofia orientale, di vivere senza aspettarsi nulla e prendere quindi ogni cosa che ci accade o ci arriva, bella o brutta che sia, come un dono, e gioire per l’esperienza che questa ci porta.


Ritengo molto affascinante questo modo di concepire la vita, perché sono convinto che ogni esperienza, se presa dal giusto punto di vista abbia molto da insegnarci.


Tuttavia ritengo anche che questa teoria possa essere un modo per evitare di assumersi la responsabilità di ciò che attiriamo e che accade nella nostra vita.


La seconda teoria riguarda invece, le aspettative e la famosa, “Legge di attrazione”, che a mio umile parere è in contrasto con la filosofia orientale.


Per indagare meglio su aspettative e legge di attrazione, ho ritenuto però opportuno consultare Francesco Fornaro, uno dei massimi esperti italiani di Legge di attrazione, nonché autore e curatore di Immaginazione creativa.


Parlando con lui, oltre a capire il motivo di alcune cose che sto attirando verso di me (pur non volendole), mi ha dato una chiarissima visione di come in questa famosa legge l’aspettativa conti sì, ma molto relativamente.


In sostanza, come mi ha spiegato in modo meraviglioso lui, nella legge di attrazione, per far sì che ciò che desideriamo accada, non basta avere un forte aspettativa, ma bisogna invece avere la certezza, ad entrambi i livelli (conscio e inconscio), che ciò avvenga.


Beh, che dire! Questo modo di pensare e di agire, riguardanti la legge, mi dice che bisogna assumersi la responsabilità di ogni accadimento, anche quando le cose non vanno come vorremo.


Detto tutto ciò, io non so quale delle due teorie sia meglio, probabilmente un giusto compromesso tra entrambe può certamente aiutarti a vivere decisamente meglio.


Ora sta a te capire, comprendere, e decidere come vuoi porti nei confronti delle tue aspettative.


Ciao a presto


Claudio

 


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Commenti: 8
  • #1

    simo (lunedì, 30 aprile 2012 15:09)

    ciao claudio,
    ho letto il tuo nuovo articolo, molto bello, "vivere senza aspettarsi nulla", si giusto prender ogni cosa che ci accade o ci arriva, vivere e pensare che in quel momento stiamo bene....viverla giorno dopo giorno, senza aspettarsi nulla, ma sapere che la stiamo vivendo quella situazione...
    Crearsi aspettative potrebbe suggestionare il nostro modo di fare. Ci sentiremo tanto più liberi se metteremo più scioltezza in quello che facciamo....la nostra mente deve essere libera dall'aspettativa della vittoria o della sconfitta. Nessuno può sempre essere o fare ciò che vogliamo.Tutto deve giungervi come una sorpresa....inaspettata.Ricorda che avere aspettative e speranze dagli altri non è tutta colpa tua se rimani deluso, il non aver fatto quello che avresti dovuto è colpa tua.Ma ...ce la puoi fare.....
    ti abbraccio forte
    Simo...

  • #2

    energycoaching (lunedì, 30 aprile 2012 17:17)

    Ciao Claudio,
    molto interessante il messaggio!
    Volere di più? o essere felici con quello che si ha? Siamo sicuri che c'è una contrapposizione?
    La filosofia "orientale" dice in varie salse di essere felici... ma sopratutto di essere; cioè lavorare su di uno stato di presenza, infatti si dice, che senso ha avere di più o anche solo avere se non sono presente? se non godo di ogni momento della mia vita? se con il pensiero sono sempre al futuro o al passato?Penso che la parte orientale non sia centrata sul ottenere di più perche decisamente meno importante dell'essere felici e quindi essere. Ovviamente (ed è qui la meravigliosa alchimia!) se io sono, e quindi mi conosco e sono come funziono so anche quello che mi è utile attirare per evolvermi. Delle volte basta alzare un pò il livello di indagine per accorgersi che quello che prima sembrava diviso è unito; basta delle volte alzare il riferimento del modello per accorgersi che in queste persone è tutto unito. Se prendiamo in considerazione Gesù, il Buddha, San francesco, Rumi, Milarepa etc mi sembra evidente che il loro lavoro era sull' io sono e ovviamente (è una conseguneza non lo scopo) una volta che sono riesco a fare e quindi ad ottenere (attirare) quello che mi è utile! Altrimenti sono solo affanni quotidiani! Un abbraccio!

  • #3

    Manuela (lunedì, 30 aprile 2012 21:33)

    Prima di tutto complimenti per l'energia che colgo in questa tua riflessione!
    Io Claudio ho solo aspettative sul fatto che ogni giorno è un gradino in più verso la mia crescita come Persona: non mi aspetto qualcosa in particolare ma perseguo il Bene per me e per le persone che amo; sto con gli occhi aperti e le orecchie spalancate pronta a cogliere la meraviglia che si cela dietro una giornata entusiasmante ma anche una mediocre....Una aspettativa grande però ce l'ho: di poter vivere al meglio ogni giorno della mia vita e guardarmi indietro e trovarmi cambiata, in continua evoluzione. Come un fiume scorre lungo il suo letto e si "aspetta" di tuffarsi, alla fine della corsa, nel "suo" mare anche io vivo modificando in continuazione me stessa verso il "mio" mare che alimento giorno dopo giorno.

  • #4

    energycoaching (martedì, 01 maggio 2012 13:03)

    Il messaggio che ho espresso qui sopra lo trovate riassunto in questo video.

    http://www.versoilmiocentro.it/foto-video/

  • #5

    Claudio Gilberti (martedì, 01 maggio 2012 20:14)

    Ciao Simo,
    grazie per il commento!
    Sai, nel mio articolo parlo delle aspettative nei confronti degli eventi. Quello che ritengo importante è assumersi le proprie responsabilità nei confronti di ciò che nella nostra vita succede, e quello che è fondamentale capire, è che non esistono colpe da parte di nessuno se qualcuno non rispetta ciò che "noi" vorremmo, ma solo come ho detto prima, dobbiamo sentirci "responsabili" di quello che abbiamo o non abbiamo.
    Io per primo...

  • #6

    Claudio Gilberti (martedì, 01 maggio 2012 20:23)

    Ciao Fabio (Energycoach),
    quale onore ricevere un tuo commento sul mio blog, e che fior di commento!
    Queste tue parole sono di una saggezza disarmante...come sempre da te escono pensieri profondi e illuminanti!
    Hai ragione, credo che prima di tutto bisogna essere, e quando "sei" e riconosci quella tua forte identità tutto arriva senza affanno...
    Un abbraccio mio grande amico!

  • #7

    Claudio Gilberti (martedì, 01 maggio 2012 20:37)

    Ciao Manuela,
    grazie per i complimenti, ma grazie sopratutto per ciò che hai scritto.
    Più ti conosco e più apprezzo il tuo magnifico essere in continua evoluzione...credo che solo evolvendo, più che cambiando, possiamo raggiungere quel senso di profonda comprensione di ciò che realmente è utile alla nostra vita, lasciando da parte ciò che invece è solo un bisogno, e quindi così alimentare quel nostro magnifico mare, senza inquinarlo.
    Un forte abbraccio

  • #8

    simo (martedì, 01 maggio 2012 22:59)

    Grazie Claudio della tua risposta....ora ti chiedo....tu cos'hai e cosa non hai....